28, Apr 2022
TikTok potrebbe essere utile al tuo business?

Nel 2018 Musica.ly, la piattaforma per condividere video brevi a tema musicale, fu comprata dal colosso tecnologico cinese Bytedance e assorbita dalla nuova applicazione lanciata da quest’ultimo, ovvero TikTok. 

È cominciato tutto da una piattaforma social network dove gli utenti potevano condividere brevissime clip seguendo i trend musicali del momento, tra balletti e playback. Oggi, TikTok è diventato un vero e proprio hub creativo, con contenuti variegatissimi. 

Dopo la fusione, il bacino di utenza di TikTok è infatti cresciuto dell’800%, arrivando a raccogliere sotto di sé oltre un miliardo di utenti globali tra utenti e aziende che utilizzano la piattaforma per raggiungere i potenziali clienti Millennial e Gen Z.

In questo articolo, vedremo quali sono le ultime novità in ambito TikTok, e se il marketing su questa piattaforma fa davvero per te. 

Dovresti investire su una strategia Social Network su TikTok? 

Dall’inizio della sua crescita esponenziale nel 2020, TikTok è diventato uno strumento per il social media marketing piuttosto diffuso tra i brand, specialmente quelli che si rivolgono ai più giovani. Con la crescita del bacino di utenza, si è infatti assistito a una crescita del numero di spot pubblicitari, dal 19% nel 2020 fino al 37% nel 2021. 

Un rapporto di Kantar ha rivelato che TikTok si è piazzata al primo posto nella classifica delle piattaforme pubblicitarie con più ROI, superando Amazon, Instagram, Google e Twitter, detenendo questa posizione per due anni consecutivi. 

A scapito di queste statistiche, tuttavia, alcuni professionisti sono ancora scettici sull’utilizzo di TikTok per le loro campagne pubblicitarie. Secondo un recente studio, tantissimi marketer vedono la piattaforma come uno strumento ad alto potenziale innovativo, ma ancora incredibilmente volatile. 

Come tale, in molti preferiscono continuare a utilizzare piattaforme già sperimentate come Facebook, YouTube e Instagram. Dalla prospettiva del consumatore, su TikTok viene ricercato molto di più il contenuto genuino rispetto alle promozioni. 

Secondo uno studio di Nielsen nel 2020 – condotto tramite sondaggi agli utenti di TikTok – il 59% degli intervistati a dichiarato di utilizzare TikTok principalmente per il sentimento di community percepito rispetto alle altre piattaforme. Il che porta l’85% degli utenti a sentirsi attratto da nuovi contenuti ricondivisi sull’app. 

Il risultato è che la promozione su TikTok tende ad avere un’attitudine più informale e creativa piuttosto che commerciale. Il 68% degli utenti TikTok trova infatti che le pubblicità sulla piattaforma siano infatti molto diverse da quelle sugli altri Social Network. 

Quindi, sebbene TikTok sia un’ottima piattaforma con un bacino di utenza vastissimo, è bene ponderare se la pubblicità su questo social faccia davvero per te. Dovrai analizzare bene gli obiettivi e lo stile del tuo brand, e vedere se si allinea con le linee guida di TikTok. 

Nel caso in cui tu fossi ancora deciso a implementare una campagna pubblicitaria su TikTok, ecco le ultime novità che ti permetteranno di rimanere aggiornato e ottenere il massimo dei risultati! 

Le storie sui Social Network arrivano anche su TikTok

TikTok sta espandendo la sua offerta di contenuti: oggi, è possibile infatti pubblicare Stories, proprio come su Instagram. Già annunciata nell’estate del 2021, questa nuova funzionalità è stata però introdotta solo recentemente. 

Proprio come una Storia su Instagram, le storie su TikTok durano solo 24 ore prima di essere cancellate automaticamente, e possono essere viste sia visitando un profilo specifico che nella pagina dei Per Te. 

Come creator, potrai verificare il numero di persone che ha visto la storia, ma non chi l’ha vista. Tuttavia, potrai mettere like a una storia e lasciare un commento pubblicomentre su Instagram gli utenti possono solo rispondervi per messaggio privato. 

Per pubblicare una storia, selezione il bottone “Crea” al centro della barra di navigazione sull’app, per poi dirigerti alla modalità fotocamera che ti permetterà di girare un video sul momento o pubblicarne uno già creato. 

Le stories hanno le stesse funzionalità di personalizzazione, e ti permetteranno di rispondere ai commenti, utilizzare filtri e inserire tutte le modifiche possibili con un normale video su TikTok. 

Dai Social Network a casa tua: TikTok e le consegne a domicilio

TikTok si sta anche preparando a lanciare un nuovo servizio che renderà i video un mezzo per pubblicizzare prodotti mangerecci da ordinare direttamente a casa. Grazie alla partnership con Virtual Dining Concepts e Grubhub, TikTok aprirà le porte della propria “TikTok Kitchen”.

Per ora il servizio è attivo solo negli Stati Uniti, e permetterà agli utenti di ordinare consegne a domicilio direttamente dall’app e dai video che li sponsorizzano. Ad oggi, circa 300 località americane con 1000 ristoranti stanno già sfruttando il servizio, che se avrà successo verrà espanso presto anche ad altri paesi. 

L’idea nasce dal fenomeno attraverso il quale alcuni piatti sono diventati “virali” negli ultimi mesi, come ad esempio la pasta al forno con la feta, il burger vegano e le chip di pasta. Nel 2021 la ricetta del famoso piatto a base di feta è stata la più ricercata su Google dopo il successo su TikTok. 

Quindi, la TikTok Kitchen sarà un’ottima occasione per i ristoranti locali di cavalcare l’onda sulla popolare piattaforma cinese, e offrire il proprio personalissimo menù allineandolo a quello dei trend più popolari. 

Fondata nel 2018, la Virtual Dining Concepts gestisce diversi canali di consegne a domicilio da ristoranti virtuali con cui ha una partnership, collaborando anche con influencer piuttosto famosi come MrBeast, Guy Fieri, Steve Harvey, Mariah Carey, Tyga e molti altri. 

Il che ha attirato l’attenzione di diversi finanziatori, raccogliendo 20 milioni in un singolo anno per implementare nuove tecnologie e fornire un’esperienza sempre più soddisfacente e memorabile ai suoi utenti. Ecco perché TikTok ha deciso di unirsi al trend. 

La piattaforma cinese risulta notoriamente famosa anche per i suoi trend in ambito food, e ha contribuito alla popolarizzazione delle ricette in 30 secondi, che vengono ricondivise anche su altre piattaforme come Twitter, Instagram e Facebook. 

Quindi, non c’è da stupirsi che il colosso cinese abbia colto la palla al balzo e abbia studiato un metodo per dare ancora più rilevanza ai creators in ambito food e nel contempo collaborare con una fetta di mercato fin’ora sconosciuta, ovvero quella del food delivery. 

La tua pubblicità al sicuro su TikTok: il Social Network incrementa i sistemi di sicurezza

Un’altra novità in ambito TikTok è la partnership con Zefr per garantire una maggiore sicurezza ai brand che implementano campagne pubblicitarie sulla piattaforma. Il che significa che TikTok avrà un’arma in più per impedire ai contenuti ritenuti offensivi di monetizzare sulle campagne pubblicitarie. 

Utilizzando la dashboard di Zefr messa a disposizione da TikTok, potrai avere accesso alle insights in ambito di Alleanza Globale per l’Utilizzo Responsabile dei Nuovi Media, nello specifico controllare che le tue pubblicità non finiscano su categorie di contenuti ritenute a rischio. 

I marketer avranno quindi la certezza che le loro campagne pubblicitarie non vengano associate con contenuti sgradevoli

Questa soluzione fornirà ai pubblicitari uno strumento in più per garantire sicurezza alla reputazione del brand durante le campagne su TikTok. Grazie alle insights dedicate, coloro che investiranno in pubblicità su TikTok verranno rassicurati sul fatto che i loro contenuti verranno affiancati a contenuti organici appropriati, andando a proteggere la reputazione e mitigando i rischi derivanti dalla pubblicizzazione su contenuti offensivi” – Kevin Mayer, CEO di TikTok

La tecnologia di Zefr si basa su un’intelligenza artificiale avanzata che analizza nel dettaglio audio, testi e visuali fotogramma per fotogramma, insieme a un’ulteriore verifica da parte di professionisti per determinare se un contenuto è appropriato per la pubblicità o no. 

Questo tenendo in considerazione del fatto che alcuni trend e challenge su TikTok spesso si approcciano a un territorio pericoloso in termini di offensività e rischi per la salute. Grazie alle nuove tecnologie per assicurare la sicurezza dei brand che implementano campagne pubblicitarie, il rischio verrà notevolmente mitigato. 

Naturalmente le probabilità di successo non si avvicineranno al 100%, perché si tratta comunque di un sistema basato sull’intelligenza artificiale, e come tale potrebbe sbagliare. Ad esempio, una delle challenge più recenti, quella della “Milk Crate”, è cominciata come un trend innocente che però ha poi dato vita a comportamenti estremamente rischiosi e causato diversi incidenti. 

Tantissime altre challenge hanno visto una storia simile – ed è proprio per questo motivo che TikTok sta correndo ai ripari andando a stipulare più convenzioni possibili con agenzie di sicurezza come Zefr, che offrono sistemi all’avanguardia. 

Si prevede che in futuro, grazie alla sovvenzione di TikTok, il sistema Zefr vedrà implementate funzionalità aggiuntive sempre più performanti per prevenire catastrofi PR prima che succedano, o comunque in un tempo di reazione ragionevole. 

Si tratta di un passo avanti significativo, che dimostra la volontà di TikTok di raggiungere livelli di offerta in materia di campagne pubblicitarie sempre più simili a quelle di Instagram e Facebook. Ad oggi, il sistema è già disponibile in Italia! 

TikTok e le previsioni per il futuro sul popolare Social Network

TikTok è una piattaforma che ha visto una crescita esponenziale dal 2020 a oggi, e che non accenna a diminuire nel prossimo futuro. Si tratta di un colosso che ha superato in alcune metriche addirittura Facebook e Instagram. 

Tuttavia, le funzionalità della piattaforma appaiono ancora rudimentali rispetto a quelle offerte da piattaforme come Meta, ed è per questo motivo che TikTok sta cominciando a sperimentare nuove features atte a distinguersi dai suoi principali competitors e nel contempo continuando ad attrarre sempre più pubblico. 

Il successo di TikTok deriva dall’altissimo potenziale di condivisione offerto dal formato dei video brevi, e non c’è da stupirsi che anche Instagram, Facebook e YouTube abbiano implementato nuove funzionalità che permettono di sfruttarlo. 

Quindi, è quasi certo che TikTok non sia una meteora come altre piattaforme – ad esempio ClubHouse – e che il colosso cinese sia qui per restare. Se hai intenzione di investire su una strategia social, conviene che tu rimanga sempre aggiornato sulle ultime novità.

Realizzare siti internet e social media non è mai stato così facile

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    5, Nov 2019
    5 consigli per gestire i commenti negativi sui social

    Chi lavora tutti i giorni su piattaforme social per gestire i propri account o quelli dei propri clienti non si stupisce più di leggere commenti, recensioni o messaggi di posta di tutti i tipi.

    Se gestisci una community, sai di cosa stiamo parlando e sicuramente ti sarà capitato di iniziare a sudare freddo e dover far fronte ad un messaggio negativo.

    Verba volant scripta manent. Per questo è importante dare sempre una risposta, essere in grado di monitorare le reazioni e gestire situazioni di crisi che si possono scatenare, in modo tempestivo.

    Di seguito trovi 5 utili consigli e semplici accortezze da seguire per uscire vincitore da queste situazioni spiacevoli.

    LEGGI ANCHE: Qualche consiglio al Social Media Manager di INPS per la famiglia dai professionisti del settore.

    La tempistica è importante

    Un buon social media manager lo sa: la community va monitorata costantemente e va tenuta sotto controllo. Tu, come vi sentiresti a non avere risposta ad una tua lamentela per più di un giorno?

    Un utente si aspetta una risposta tra le 0 e le 4 ore, secondo una statistica di Spout social. I brand rispondono solitamente con una media di 10 ore. Tieni presente questi dati e non far mai passare troppo tempo dal momento della notifica del commento negativo a quello della risposta. Se devi confrontarti con l’azienda e il tuo interlocutore, cerca di instaurare un processo decisionale veloce in anticipo, in modo da saper fronteggiare richieste che scottano.

    Commenti Negativi

    Mai ignorare

    Potrebbe essere allettante semplicemente ignorare un messaggio negativo, ma questa non è sicuramente la via più saggia da seguire. Ignorando potresti irritare ancora di più l’utente che ti ha scritto e che non si sentirà preso in considerazione. Questo potrebbe generare ostinazione da parte della persona, la quale potrebbe rincarare la dose, passare da semplici commenti negativi a una recensione pessima che resterà indelebile sulla tua pagina Facebook. Addirittura potrebbe iniziare a scrivere su forum con audience ampi. Ricorda: non lasciar mai correre, non sai chi c’è dall’altra parte dello schermo.

    Cerca piuttosto di rispondere pubblicamente e poi spostare la conversazione in privato, per approfondire e risolvere il problema. Soprattutto nel caso in cui l’azienda abbia bisogno di avere dati sensibili dell’utente, per poterlo contattare direttamente.

    Mettiti nei panni di chi ha scritto

    Che tu ci creda o no, spesso i commenti negativi possono anche diventare costruttivi. Fai del tuo meglio per cercare di capire il punto di vista di chi ha scritto, potresti trarne un insegnamento utile per il tuo account social o il tuo blog. In questo caso puoi anche ringraziare chi ti ha scritto, facendogli capire che farai tesoro della critica. E se invece non riesci a capire il motivo di tanta negatività, sii onesto e scrivilo pure. La trasparenza spesso paga!

    Non superare mai la sottile linea rossa

    Moderare i commenti non è facile, soprattutto quando si incontrano i saccenti del web. Quello che ti devi ricordare è che non è quasi mai una questione personale. In qualità di social media manager stai parlando con la voce del brand e lo rappresenti, qualsiasi cosa tu scriva o faccia ne va della sua reputazione. Ecco perché bisogna stare molto attenti a non oltrepassare mai quella sottile line rossa con commenti malevoli o maleducati.

    Non cancellare mai commenti, rispondi sempre educatamente, in modo semplice e lineare, senza arroganza. Essere polemici e iniziare battaglie sui social non ha alcun senso. Meglio scusarsi una volta in più, ma cercare di disinnescare la bomba, piuttosto che mettere benzina sul fuoco

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    1, Lug 2019
    Il valore di un’impresa su Facebook non si misura con i Like

    Il vero successo di un brand sui social network non passa attraverso il conteggio dei fan ma stabilendo obiettivi concreti e misurabili.

    Semplifico: se la tua attività si chiamasse, non so, ‘Bergamo – Sità ólta’ il tuo fatturato non si otterrebbe di certo conteggiando i turisti che contemplano quotidianamente la bellezza del panorama che si gode dalle mura ma pianificando ogni giorno le tue mosse imprenditoriali affinchè quegli stessi turisti – disclaimer: mi scuso anticipatamente se per questo esempio non citerò tutte le categorie commerciali de Bèrghem de sùra – acquistino la maglietta con scritto ‘Potà’ nel tuo negozio, gustino i casoncelli nel tuo ristorante o si godano uno spettacolo dal vivo nel tuo pub ordinando una buona birra.

    Se avrai fatto le cose per bene allora sicuramente quei clienti parleranno molto bene della tua attività in rete col risultato di tornare a visitarla in futuro e magari con i loro amici. Ecco: questo è quello che si intende per metriche misurabili.

    All’interno di Facebook, come del resto per tutta la nostra comunicazione aziendale, ci sono numeri che molto spesso – sbagliando – vengono presi in considerazione per stimare l’andamento della nostra presenza social:

    • il numero dei ‘mi piace’ sui post
    • il numero di ‘persone che ne parlano’
    • il numero di fan
    • il numero di condivisioni

    Senza obiettivi concreti l’elenco qui sopra rientra nelle cosidette ‘vanity metrics’, ovvero dati che non fotografano effettivamente se la nostra attività sta raccogliendo quello che si merita dalla sua visibilità social.  Sono risultati parziali e spesso fuorvianti se non errati.

    Non puoi pensare banalmente che la tua presenza aziendale online si riduca ad una falsa equazione come più fan avrò più florida e ridente la mia attività online sarà e di conseguenza automaticamente otterrò un aumento di clienti.

    Ti sarai accorto vero che ‘essere fan’ non corrisponde necessariamente a ‘essere cliente’? E sai perchè?

    Perchè spesso l’errore più comune è confondere il fine con il mezzo. Parti dall’inizio: chiediti perchè la tua azienda è presente su Facebook. Fatto? Bene, ora elimina tutte le risposte che comprendano:

    • perchè lo fanno tutti
    • perchè ce l’hanno chiesto
    • perchè io o il mio capo lo usiamo

    Bene ora passiamo allo step 2: una volta aperta la pagina aziendale come l’hai gestita? Anche qui elimina pure:

    • ho pubblicato solo dei bei post con offerte e sconti
    • ho promosso iniziative a caso senza logica
    • ho fotografato la locandina dei miei eventi e l’ho postata
    • ho esposto la mia vita privata come se si trattasse della mia pagina personale

    Mi fermerei qui. Dimmi, come è andata? A questo punto posso sbilanciarmi nel dirti che potresti aver risposto una cosa tipo ‘Al funsiuna negót‘ oppure, molto rararamente, ‘Beh dei risultati li ho comunque avuti’.

    Ora, anche se tu rientrassi tra gli imprenditori che hanno dato questa seconda risposta, chiediti che tipologia di risultati tu abbia realmente ottenuto: quelli che ho elencato poco sopra oppure qualcosa che hai davvero potuto toccare con mano?

    Voglio dire: una volta raggiunti i 1000 od i 10000 fan hai incassato denaro? Quel tuo post con 100 pollici alzati che benefici economici ti ha portato?

    Ecco perchè la tua presenza aziendale su Facebook e sui social, per funzionare efficacemente, deve essere sempre pianificata attraverso una strategia di social marketing che a seconda delle tue intenzioni serva a:

    • aumentare la tua notorietà e reputazione
    • fornire assistenza ed informazioni sui tuoi prodotti o servizi
    • ingaggiare un dialogo con i tuoi clienti o potenziali clienti
    • vendere

    Avere un obiettivo concreto, va da se, è fondamentale. Perchè:

    solo avendo ben chiaro in mente un traguardo sarai in grado di raggiungerlo e di gestire e pianificare al meglio le tue mosse assicurandoti veramente di ottenere il risultato che hai prefissato.

    Ovviamente nel farlo dovrai tenere conto dei fattori a tua disposizione come tempo, risorse umane, settore di mercato e ovviamente budget, ma ti assicuro che questo è l’unico modo per convertire la tua presenza social da una spesa inefficace ad un investimento utile.

    Per eventuali consulenze in materia: https://www.sitiesocial.it/elementor-4646/

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    21, Mag 2019
    Cinque consigli sul social media marketing per una startup

    Essere una startup è una grande occasione!

    Un’azienda del tutto nuova che si affaccia sul mercato, infatti, si trova a dover affrontare sfide complesse ma ha anche l’opportunità di costruire “da zero” la sua immagine, plasmandola nel modo desiderato.

    L’impiego dei social media rappresenta un prezioso alleato per la creazione del proprio brand, di un’ottima reputazionee di un efficace dialogo con il target.

    Come può una startup utilizzare nel modo migliore il social media marketing?

    Di seguito indichiamo cinque consigli utili.

    1.      REALIZZARE COMUNICAZIONI SOCIAL DALL’ASPETTO PROFESSIONALE

    Se la vostra azienda sta muovendo i suoi primi passi, presentarsi nel “mondo social” in modo professionale e accattivante non è un compito banale.

    Il rischio di realizzare messaggi visivi dall’aspetto grossolano è alto, soprattutto per le startup che non hanno la possibilità di dotarsi di personale specializzato in tutte le aree di competenza riferite al social media marketing (tra le quali spicca la grafica).

    Sotto questo aspetto, anche agli startupper meno esperti vengono in aiuto strumenti online come Crello: tramite immagini, temi e formati grafici predefiniti ma personalizzabili, questa piattaforma consente la creazione di grafiche di grande impatto e ottimizzate per i diversi social media.

    L’ideale per dare un aspetto fresco ai vostri messaggi (e realizzare anche post animati!), abbreviando i lunghi tempi di progettazione e composizione grafica, e risparmiando di conseguenza tempo e denaro.

    2.      PUNTARE SUI CANALI CORRETTI PER INCONTRARE IL TARGET

    Come è noto, ogni social network possiede le sue peculiarità e gli utenti non sono tutti uguali, anche per quanto riguarda le preferenze verso i canali social e il loro utilizzo.

    C’è chi apprezza Facebook, chi non potrebbe fare a meno di Instagram, ci sono gli irriducibili di Twitter, gli appassionati di LinkedIn e così via dicendo.

    canali giusti da attivare per la propria startup dovranno essere, naturalmente, quelli in linea con le caratteristiche del target.

    Ecco perché prima di aprire un profilo aziendale su un particolare social network occorrerà conoscerne a fondo caratteristiche, potenzialità e tipologie di utenti.

    Una volta stabilito che si tratta di un buon terreno per incontrare la base clienti, si potrà attivare la propria presenza.

    Un semplice esempio: se la vostra azienda si rivolge prevalentemente ad un pubblico di sesso maschile, sarebbe di scarsa utilità puntare su Pinterest, i cui utenti attivi sono soprattutto donne.

    3.      FAR LEVA SULLA QUALITÀ DELLA PRESENZA SUI SOCIAL MEDIA, PIUTTOSTO CHE SULLA QUANTITÀ

    Un errore comune da parte delle aziende all’inizio della loro vita “social” è quello di aprire pagine su numerosi canali, con le migliori intenzioni, ma trovarsi in seguito nell’impossibilità di gestirle accuratamente e continuativamente, per assenza di tempo o di risorse umane da dedicare.

    È decisamente preferibile, in una prima fase, essere presenti su un numero ridotto di canali – da uno a due – e gestirli con attenzione e assiduità con un preciso piano editoriale, piuttosto che comparire su “tutti” i social media, finendo per trascurarne qualcuno.

    La presenza su ulteriori canali si potrà eventualmente implementare in un secondo momento.

    4.      DEFINIRE CHIARI OBIETTIVI PER LA PROPRIA VITA SUI SOCIAL NETWORK

    Che cosa si desidera ottenere dalla propria presenza sui social network?

    Creare fiducia nei clienti, vendere prodotti o servizi, sviluppare la brand awareness, raccontare i propri valori, raccogliere opinioni?

    La definizione a monte di precisi obiettivi per la propria attività social è la base per realizzare una comunicazione mirata, caratterizzata da uno stile coerente ed incisivo, e mai basata sull’improvvisazione, grande nemica di ogni impresa.

    5.      PREDILIGERE UNA COMUNICAZIONE EMPATICA E REALMENTE ORIENTATA AL CLIENTE

    Uno stile di comunicazione amichevole, coinvolgente e che faccia percepire l’azienda come vicina al cliente, nella maggior parte dei casi è una carta vincente per le startup.

    Gli atteggiamenti e smaccatamente commerciali hanno fatto il loro tempo!

    Rientra in questa filosofia friendly anche il feedback ai messaggi provenienti dai canali social dell’azienda.

    Per sviluppare impressioni positive e fiducia nell’azienda occorre quindi fornire risposte esaustive e rapide alle richieste dei clienti, mostrare apprezzamento per i commenti ricevuti, mantenere toni garbati anche a fronte di eventuali critiche ricevute.

    Un concreto orientamento al cliente sui social network può davvero fare la differenza.

    Articolo tratto da: http://www.torinoggi.it

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    8, Mag 2019
    SMS marketing: come utilizzarlo per la campagna elettorale

    Alla vigilia delle elezioni europee, alcuni consigli per sfruttare un mezzo di comunicazione semplice, veloce e diretto – e in grado di raggiungere anche gli utenti meno digitali

    SMS marketing: come utilizzarlo per la campagna elettorale

     

    sitiesocial.it

    Le elezioni europee sono alle porte, e per conquistare la fiducia degli elettori molti candidati stanno mettendo in pratica varie strategie di comunicazione, mediante sia gli strumenti tradizionali che i moderni mezzi di comunicazione digitale. Una scelta importante è rappresentata dall’SMS marketing.

    Nonostante il rapido aumento della comunicazione online, infatti, gli SMS rimangono il mezzo più semplice, veloce e diretto per raggiungere la maggioranza dell’elettorato, compresa la fascia di target che usa meno social media e caselle di posta elettronica da mobile.

    SMSAPI, fornitore leader a livello europeo di servizi di SMS di massa (bulk sms), spiega come i candidati politici possano beneficiare della piattaforma di sms marketing per comunicare in maniera efficace e diretta con gli elettori evitando gli errori più comuni.

    L’SMS: lo strumento ideale per remainder e slogan

    Secondo gli esperti in comunicazione politica, l’SMS è lo strumento preferenziale per aumentare la visibilità del candidato e per informare gli elettori in merito a:

    • l’annuncio di una candidatura
    • i punti chiave di una campagna elettorale
    • eventi, riunioni, incontri, discorsi, ecc…
    • altre informazioni utili tramite link che consentono di ampliare lo spazio limitato offerto dagli SMS

    In questo modo, il candidato potrà avvicinarsi all’elettore, comunicando direttamente appuntamenti come eventi e incontri, oltre ad aumentare le probabilità di votare per lui durante le elezioni. L’SMS offre la possibilità di creare messaggi concisi, chiari e semplici. Nel pieno rispetto delle norme vigenti sul silenzio elettorale, l’invio di un SMS pochi giorni prima di andare alle urne è considerato uno delle più efficaci promemoria per sollecitare l’azione al voto.

    La piattaforma SMSAPI ospita già campagne politiche

    L’intuitiva piattaforma di SMSAPI è di fondamentale supporto a WebWe, l’agenzia digitale impegnata nell’attuale campagna elettorale in Grecia.

    “La cooperazione con SMSAPI è impareggiabile, poiché soddisfa due requisiti fondamentali che cerchiamo in tutte le nostre collaborazioni: affidabilità e coerenza in termini di parole/azioni. La praticità della piattaforma unita al suo perfetto funzionamento ci permette di consegnare gli sms nell’esatto momento ed esattamente nelle modalità concordate con il candidato che si è fidato di noi (con diverse migliaia di sms inviati per singola campagna). Trasmettendo così al pubblico in modo semplice, rapido e affidabile i messaggi dei candidati. Siamo lieti di avere un alleato importante come SMSAPI e di pianificare senza alcuno stress le campagne di sms marketing dei candidati per le prossime elezioni”dichiarano i cofondatori di WebWe, Yannis Bokolinis e Vasilis Papamoustos.

    A cosa dovrebbero prestare attenzione i candidati

    <>Come tutte le forme di comunicazione moderna, attuare una strategia di via SMS marketing richiede particolare cautela. L’invio di messaggi frequenti e lunghi può avere risultati contrari all’obiettivo prefissato. Gli esperti consigliano di non inviare messaggi che non forniscono informazioni utili al destinatario, in quanto il candidato rischia di essere percepito come “indifferente” o addirittura “fastidioso”. Inoltre, per alcuni candidati è considerato inutile inviare più messaggi in un unico SMS.

    Come raccomandato, ogni messaggio deve avere un obiettivo di comunicazione univoco, immediatamente “visibile” già alla prima lettura. In ogni caso, l’errore più importante è quello di inviare messaggi che potrebbero essere considerati come spam. Particolarmente cruciale in una campagna politica che utilizza la comunicazione via SMS è la creazione di un database elettorale con largo anticipo rispetto alle elezioni. La creazione del database deve essere pienamente conforme al GDPR, in modo che gli utenti non siano iscritti se non hanno dato il loro consenso e abbiano comunque la possibilità di disiscriversi con il cosiddetto “opt-out”.

     

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    6, Mag 2019
    Nasce SPORTinMEDIA, sito di analisi e critica del rapporto Sport&Media

    È prevista per domani, martedì 7 maggio, la nascita di SPORTinMEDIA, che punta a essere un osservatorio specialistico sull’attualità e sugli scenari futuri del rapporto Sport&Media. Non sarà comunque un semplice contenitore o aggregatore di notizie ma un sito di analisi e critica. Le opinioni, i commenti, i giudizi, infatti, saranno al centro del sito.

    SPORTinMEDIA partirà così dall’analisi singoli medium – TV, giornali, radio, web, social, servizi in streaming (OTT) – in modo indipendente e critico con l’obiettivo di anticipare le tendenze e gli scenari futuri dello sport moderno, sempre più legato al mondo della comunicazione.

    Da cosa nasce questa idea? Si pensi solo alla quantità di denaro riversata nelle casse dei club calcistici dalle televisioni o al modo in cui siti tematici e social network hanno rivoluzionato tempi e linguaggio del racconto sportivo. Impossibile poi non tenere presente il cambiamento epocale, in corso ormai da tempo, sulla modalità di fruizione dell’intrattenimento (sportivo e non). L’avvento e la crescita impetuosa dello streaming, anche in campo sportivo (vedi DAZN, Eurosport Player, GolfTV), infatti, porterà ad un ulteriore rimescolamento degli equilibri tra i vari medium.

    Uno spazio fondamentale, poi, sarà quello riservato al linguaggio e alle forme di narrazione sportiva. Senza (s)cadere nel più classico e anacronistico nostalgismo, SPORTinMEDIA approfondirà differenze tra il racconto sportivo attuale e quello del passato.

    L’obiettivo, ambizioso, è quello di far diventare SPORTinMEDIA un punto di riferimento per appassionati, studenti, professionisti, che amano lo sport e la comunicazione e vogliono capire dinamiche, cambiamenti e scenari futuri.

    Fondatore del progetto è Simone, Salvador, 36enne friulano esperto di marketing e comunicazione. Nel corso della sua carriera lavorativa, avviata dopo il conseguimento della laurea in legge e il Master in sport business, ha avuto modo di occuparsi di marketing alcune società sportive professionistiche (Udinese Calcio, Milan Camp, Snaidero basket). Parallelamente ha collaborato con quotidiani, TV, radio, siti internet. Dal 2010 al 2016 ha fondato e gestito Blog-In dentro lo sport, blog che si è distinto per l’analisi critica di alcuni temi, quali marketing, media e doping. Non sono mancate collaborazioni con alcune agenzie di comunicazione di importanti aziende: adidas, Zalando, Samsung, Gatorade, Edison, Piscine Castiglione, ecc. Per le Olimpiadi di Londra 2012 è stato scelto dal CIO come “Guest Judge” per la campagna marketing “Show Your Best”.

    Articolo tratto da www.calcioefinanza.it